venerdì 24 ottobre 2008

Così va la vita?


Chi l'avrebbe mai detto: alla mia età, figliolo, mi ritrovo a fare l'extraparlamentare di sinistra!
Hi Walter (Ciao Walter),
lo slogan era "yes we can", si può fare.
Volutamente mancava l'oggetto, il "cosa" si potesse fare. Alla luce dei risultati politici di oggi, appare chiaro: perdere (nel peggiore dei modi) e contemporaneamente sfasciare un 'alleanza politica che, pur con grandi contraddizioni e problemi, si teneva in piedi da diversi anni. Il tutto senza tenere conto minimamente del bene del paese, della pericolosità degli avversari. La mossa di andare da soli ha avuto il risultato di polarizzare il voto di centrosinistra verso il PD ed il fatto che parte dell'elettorato non sia andato a votare o abbia disperso il voto poco importa: polarizzando lo scontro, tu, volto nuovo (?!), giovane cinquantenne della politica, ti auguri che tanto, prima o poi, toccherà a te. Intanto, per adesso, toccano a tutti noi 5 anni di governo berlusconi. Avremmo perso lo stesso? Si, probabile, ma non credo in questo modo, con questa disgregazione, e permettendo a berlusconi di eliminare a cuor leggero dalla sua coalizione la componente più moderata del centrodestra, l'UDC.
Un'ultima osservazione, banale ma necessaria: per la prima volta nella storia della Repubblica non ci saranno nè deputati nè senatori comunisti o socialisti. Spariscono dal parlamento partiti che hanno contribuito alla nascita della nostra Repubblica e grazie ai quali esistono tante tutele e diritti per i cittadini. Di fatto, sparisce la Sinistra italiana.
Ma ci penserà il governo berlusconi, con ex fascisti e tanti bei leghisti, a rivedere la nostra Costituzione e con essa le regole del gioco...
Thank you,
Alessandro Donise, studente universitario, Napoli.

P.S. L'unico segnale che ho recepito della tua campagna elettorale è : "ragazzi, imparate l'inglese. vi tornerà utile quando sarete costretti a lasciare l'Italia".

mercoledì 22 ottobre 2008

Interessante mostra a Cimitile

Ancora una brillante performance di Diana D'Ambrosio e Franco Tirelli; un evento d'eccezione ambientato meravigliosamente nel Complesso Basilicale di Cimitile. I visitatori potranno anmmirare le opere dei due, ormai notissimi artisti sommesi, nella spirituale e misteriosa luce delle Basiliche poleocristiane. Forme di luce (così si intitola la rassegna) è una suggestione da non perdere!
Mimmo Parisi

domenica 6 gennaio 2008

MONNEZZA DI CASA NOSTRA




Martedì prossimo, 8 gennaio, consiglio comunale straordinario sull’emergenza rifiuti a Somma Vesuviana. Si tratta di un evento davvero straordinario non perché sia stato convocato praticamente ad horas, ma perché finalmente anche lor signori si sono accorti che siamo pieni di monnezza fin sopra i capelli. Sarà l’effetto dell’anno bisestile o, forse, lo champagnino di marca che non ottenebra la mente, comunque il sindaco ha preso la decisione di far rimuovere la spazzatura dalle strade cittadine e stoccarla da qualche parte in attesa dello smaltimento definitivo. Bene. Vogliamo sperare che la scelta del sito (fatta, a quanto pare, senza consultare tutte le forze politiche) sia stata compiuta con oculatezza e responsabilità tenendo ben presente la salute dei cittadini e dell’ambiente.
Ma il problema dell'emergenza rifiuti a Somma Vesuviana non è stato per questo risolto.
A partire dalla messa a dimora di tutti i rifiuti oggi esistenti, quale sarebbe poi il destino della produzione giornaliera di svariate centinaia di tonnellate di rifiuti al momento ancora indifferenziati?
È stato programmato per il futuro il sistema di smaltimento dei rifiuti?
Perché fin da oggi non riesce a partire una raccolta differenziata fatta come si deve?
È stata prevista e creata una filiera idonea al riciclaggio dei rifiuti capace di giustificare la raccolta differenziata?
Quali sono e dovrebbero essere i rapporti tra la MITA, delegata alla raccolta differenziata ed il CONAI nell'ambito dell'accordo ANCI - CONAI?
Se il sistema di raccolta differenziata, riciclaggio, trattamento dell'umido e sua utilizzazione riuscisse a funzionare a regime, dovremmo ancora parlare della necessità degli inceneritori?
Le risposte a queste domande potrebbero risultare molto utili all'intera popolazione e gli
argomenti meriterebbero di essere approfonditi anche mediante una commissione paritetica comunale da istituirsi appositamente. Ciò per non continuare a vivere, a Somma Vesuviana come in tutta la Campania, con un'endemica e futura emergenza rifiuti nonostante il disastro ambientale già registrato nell’intera regione, lo sperpero di denaro pubblico già conclamato ed il rischio di patologie infettive e tumorali facilmente prevedibili.
(Adattamento da una relazione del prof. Giovan Battista de' Medici presentata alle Assise della Città di Napoli )

sabato 5 gennaio 2008

60° anniversario della Costituzione


"Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero perché lì è nata la nostra costituzione" (Calamandrei)

A realizzare il bozzetto è stato il giovane Luca Polini dell’Istituto Statale d’Arte per la Ceramica “Gaetano Ballardini” di Faenza. Il ragazzo è risultato vincitore del concorso per gli studenti degli Istituti d’Arte, promosso dal Ministero per i Rapporti con il Parlamento e le Riforme Istituzionali,
La legge fondamentale e fondativa dello Stato italiano fu approvata dall'Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947 e promulgata dal Capo provvisorio dello Stato, Enrico De Nicola, il 27 dicembre 1947. Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 298, edizione straordinaria del 27 dicembre 1947, è entrata in vigore il 1° gennaio 1948

venerdì 4 gennaio 2008

1848 - 2008 ***160 anni dalla pubblicazione del Manifesto del Partito Comunista



Scritto tra il dicembre 1847 e il gennaio 1848
Pubblicato per la prima volta in opuscolo a Londra nel febbraio 1848, il Manifesto del Partito comunista di Marx ed Engels continua a rimanere sul comodino di milioni di persone. Augurissimi!

giovedì 27 dicembre 2007

Veltroni VS Berlusconi

Ormai l’abbiamo capito: la vera sfida che Veltroni ha lanciato a Berlusconi non ha niente a che fare con la politica. Il duello all’ultimo sangue è, infatti, tutto incentrato sul marketing, sull’efficacia della comunicazione. E’ una lotta all’ultimo slogan tesa a dimostrare che l’ufficio creativo di Pubblitalia a lui gli fa un baffo. E’ una sfida che viene da lontano e che Veltroni ha iniziato già nel 2000 scegliendo, per il congresso DS del Lingotto, quello che solo apparentemente appartiene a don Milani, ma che, in realtà, è il motto intraducibile dei “giovani americani migliori” (e ti pareva!): I care . Sono poi, via via, arrivati a raffica tutti gli altri: Io ci credo – Vogliamo bene all’ItaliaPd decidi tuLa nuova stagione, fino al felliniano Non si interrompe un’emozione preso pari pari da una campagna referendaria comunista (ahi ahi ahi) del 1989 per abolire la pubblicità durante i film. Figuriamoci che cosa riuscirà a partorire adesso che ha a disposizione un intero loft per concentrarsi! Comunque se la Bindi si incazza di più e riesce ad ottenere il congresso e lo fa fuori come segretario, Veltroni un posto assicurato ce l’ha già: l’ufficio creativo dei Baci Perugina!
********A proposito dell’inciucio Veltroni/Berlusconi, a chi gli ricordava che, tutto sommato, anche Berlinguer una volta trattò con Andreotti, Oliviero Diliberto ha prontamente risposto:
"Non mi azzarderei a fare confronti così hard; quella era una fase della vita politica e civile diversa. Berlusconi ha portato una ondata di corruttela che non ha altri esempi nel mondo. Solo in Italia c'è questo guittismo deteriore, portato direttamente dal 'drive in'".Trattando con Silvio Berlusconi sulla legge elettorale, Veltroni sta commettendo "un errore catastrofico", perché "l'accordo tra i due fa inorridire anche gli elettori del Pd"
… e figuriamoci quelli di sinistra!

Il nuovo che avanza

Incredibile, ma vero! Leggete un po'...
Ci ponemmo più volte alla testa dell'integrazione europea, riannodando sempre la tela distrutta con costanza e con fede. Avevamo creato tutte le premesse per risolvere con serenità e serietà i problemi sociali. Sembrava che tutti gli italiani potessero finalmente guardare al loro avvenire con grande slancio creativo e con immensa speranza.
Sono bastati pochi anni di instabilità politica, di gara demagogica di partiti e di fazioni, di armeggiare distruttivo di piccoli uomini ambiziosi, inquieti, intriganti, volubili e incompetenti, ognuno a capo di una piccola setta, per far ripiombare l'Italia nel marasma politico, nella crisi economica, nel disordine sociale, nel basso livello morale, nell'equivoco e nella umiliazione internazionale. Gli italiani di tutte le classi hanno perduto la fiducia in se stessi, la serenità, la sicurezza, la speranza in un avvenire migliore. O si adagiano in un conformismo piatto e degradante, o dilapidano i risparmi(…)
Si volevano « allargare » le maggioranze democratiche e si sono assottigliate, si volevano isolare le forze eversive e si sono demolite le dighe morali predisposte per impedire il loro assalto allo Stato, si volevano risolvere i problemi sociali e si è regalata l'incertezza e la miseria, si doveva essere all'avanguardia di un rinnovamento europeo e siamo arrivati allo squallido isolamento dell'Italia in Europa(…)
Come nel primo dopo guerra la Nazione è scossa da scioperi di tutte le categorie sociali, si paralizzano i servizi pubblici, le stesse funzioni essenziali dello Stato (amministrazione, giustizia, sanità pubblica) sono compromesse. In una Repubblica parlamentare la dignità e la sovranità del Parlamento dovrebbero essere garantite e indiscutibili. La sovranità del Parlamento è ridotta a una beffa. L'Istituto, dominato dai partiti e dalle frazioni dei partiti, esautorato, umiliato, ha perduto ogni autorità. Il deputato ha salvaguardie di libertà e di immunità persino dinanzi alla legge penale, ma il primo scagnozzo che diventa segretario di partito ha il diritto di punirlo con reprimende, sospensioni, espulsioni. Il ministro della giustizia promuove procedimento disciplinare contro un magistrato della repubblica che ricerca un corpo di reato in casa di un deputato, ma come segretario di partito espelle un deputato per aver pronunciato un libero di¬scorso al Parlamento.
Il governo è formato con tutti i criteri (dosaggio fra Camera e Senato, fra Nord e Sud, fra partiti e correnti interne dei partiti) fuorché col criterio della competenza. I ministri passano da un dicastero a un altro con una disinvoltura invidiabile. I governi sono fatti e disfatti dai partiti e sono esposti ai mutevoli capricci delle loro fazioni.

r. pacciardi, La crisi della prima Repubblica, in “La Folla, 1964